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Il LOC, in collaborazione con la Galleria Giampaolo Abbondio di Milano e Todi, presenta CARNE SACRA, una mostra che mette in dialogo le opere di Giovanni Manfredini (Italia, 1963) e Andres Serrano (USA, 1950), due artisti che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, esplorano il mistero del corpo umano, la fragilità della carne e il rapporto tra vita, morte e memoria.
Il titolo della mostra - che verrà inaugurata sabato 17 Ottobre alle ore 18:00, nei locali del LOC, in via del Fanciullo 2 - racchiude una tensione profonda: da una parte la carne, materia fragile e vulnerabile, legata al desiderio, al dolore e alla morte; dall’altra il sacro, inteso come ciò che aspira a superare il tempo e la dissoluzione.
Nelle fotografie di Andres Serrano, il corpo si manifesta nella sua cruda evidenza, tra fragilità e brutalità. Attraverso una raffinata ricerca sulla luce e sull’inquadratura, l’artista trasforma dettagli, superfici e ferite in immagini che vanno oltre la semplice documentazione. Anche il corpo morto conserva così una presenza: la fotografia registra una scomparsa, ma allo stesso tempo la contrasta, restituendo all’immagine il potere di custodire ciò che non c’è più.
Nel lavoro di Giovanni Manfredini, invece, il corpo entra direttamente nel processo creativo. Non viene soltanto rappresentato, ma diventa materia e traccia dell’opera, lasciando sulla superficie la propria impronta. Il gesto artistico si trasforma così in testimonianza di una presenza, memoria concreta di un'esistenza.
Negli spazi rinnovati del LOC, le opere dei due artisti si incontrano su una soglia sottile: quella che separa il corpo dalla sua immagine, la materia dalla memoria, la vita dalla morte.
CARNE SACRA è un percorso di riflessione sulla vulnerabilità umana e sulla possibilità che l'arte restituisca una forma di presenza a ciò che è destinato a scomparire.
Perché forse è proprio nella fragilità della carne, nella sua inevitabile fine e nella traccia che lascia nel mondo, che si rivela il suo carattere sacro.
LOC – Laboratorio Orlando Contemporaneo Capo d’Orlando
In collaborazione con Galleria Giampaolo Abbondio, Milano e Todi.
A cura di Davide Di Maggio.